Nigeria / Il caso Air Peace

Filantropia di facciata

Allen Onyema, amministratore delegato della compagnia aerea nigeriana Air Peace e fondatore di alcune organizzazioni non governative per la pace e lo sviluppo è stato accusato di frode bancaria e riciclaggio di denaro dal dipartimento di giustizia degli Stati Uniti.

di Anna Loschiavo (da Lagos)

Il 19 novembre scorso il dipartimento di giustizia della Georgia, Stati Uniti, ha accusato il nigeriano Allen Ifechukwu Athan Onyema, amministratore delegato, presidente e fondatore della compagnia aerea Air Peace, di frode bancaria e riciclaggio di denaro. Onyema avrebbe trasferito più di 20 milioni di dollari fuori dalla Nigeria attraverso conti correnti in banche statunitensi, a partire dal 2016.

L’uomo d’affari ha fondato e attualmente presiede anche alcune organizzazioni non governative impegnate nella promozione della pace e dello sviluppo soprattutto tra le popolazioni del Delta del Niger. Gli oltre 20 milioni di dollari sarebbero proprio fondi precedentemente assegnati a quattro delle sue fondazioni, Foundation for Ethnic Harmony, International Centre for Non-Violence and Peace Development, All-Time Peace Media Communications Limited e Every Child Limited.

Onyema, prima avvocato poi agente immobiliare a Lagos, nel 2013 ha fondato la Air Peace con una parte del suo capitale e chiedendo prestiti ad alcune banche nigeriane. Nel frattempo avrebbe aperto numerosi conti correnti negli Stati Uniti e viaggiato spesso ad Atlanta, capitale dello stato americano della Georgia. Secondo l’accusa, tra il 2010 e il 2018 oltre 44,9 milioni di dollari sarebbero stati trasferiti sui suoi conti bancari nella città americana e dopo il 2013 avrebbe usato una parte di quel denaro per acquistare aerei, pezzi di ricambio e per sostenere i costi di manutenzione dei velivoli.

Insieme con Onyema anche Ejiroghene Eghagha, responsabile dell’amministrazione e degli affari finanziari della Air Peace, è stato accusato di frode e di aver usato una falsa identità per la contraffazione di alcuni documenti. I due soci avrebbero usato delle lettere di credito accompagnate da fatture e valutazioni per indurre le banche nigeriane a inviare milioni di dollari ad Atlanta. Queste lettere proverebbero anche che Air Peace stava acquistando aerei dalla Springfield Aviation Company, società di comodo registrata nello stato di Georgia e di proprietà dello stesso Onyema.

Inoltre, il benefattore nigeriano ha presumibilmente riciclato oltre 16 milioni di dollari di proventi della frode, spostandoli dai conti correnti delle banche di Atlanta ad altri account.

Intanto la Commissione per i crimini economici e finanziari (EFCC) ha avviato un’indagine speciale sul caso, investigando anche su acquisti sospetti di automobili di lusso, capi d’abbigliamento e dispositivi elettronici da parte di Onyema ed Eghagha.

Pochi mesi fa, il discusso filantropo era stato encomiato per aver messo a disposizione gli aerei della Air Peace per evacuare i suoi connazionali vittime degli attacchi xenofobici in Sudafrica.

Adesso Onyema, attraverso il suo avvocato, ha comunicato che si recherà presto negli Stati Uniti per smentire tutte le accuse.