CORROMPIAMOLI A CASA LORO - DOSSIER NOVEMBRE 2019

Eni in Africa, un sistema ben oliato

Nigeria, Algeria, Congo. La Procura di Milano ha acceso i fari su alcune importanti acquisizioni del colosso italiano degli idrocarburi e delle sue controllate nel continente africano.

di Luca Manes

Al Palazzo di giustizia di Milano ormai non si contano più i faldoni su Eni e sulla sua controllata Saipem, coinvolte in vicende di presunta corruzione in paesi africani. Dall’inizio del decennio, infatti, sono già 2 i processi istruiti – quelli per possibili mazzette pagate in Algeria e Nigeria – mentre è in fase avanzata un’altra indagine, sempre per corruzione, in Congo.

Blocco nigeriano OPL 245

Il caso più eclatante e conosciuto riguarda la controversa acquisizione del blocco petrolifero offshore nigeriano OPL 245, per cui nel 2011 Eni e Shell hanno pagato 1,3 miliardi di dollari. Tra gli imputati, l’attuale amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi, il suo predecessore Paolo Scaroni, il chief operation and technology officer della multinazionale italiana Roberto Casula, 4 top manager della Royal Dutch Shell, l’intermediario Luigi Bisignani e l’ex ministro nigeriano del petrolio, Dan Etete.

Le indagini dell’ufficio del pubblico ministero Fabio De Pasquale sono state innescate da una denuncia presentata nell’autunno del 2013 da Re:Common e dalle organizzazioni britanniche Global Witness e The Corner House. Esposti analoghi sono stati presentati in Nigeria, Olanda e negli Stati Uniti. Il caso è andato a processo in Nigeria con imputati le società e i politici locali. In Olanda i magistrati stanno ancora indagando e negli Usa l’indagine è stata chiusa in attesa di conoscere gli esiti del processo milanese.

Tecnicamente, la mazzetta contestata alle 2 società ammonterebbe a un miliardo e 100 milioni di dollari. In teoria, questa immensa quantità di denaro sarebbe dovuta andare al governo nigeriano, come stabilisce la normativa del paese africano. In realtà, i bonifici delle 2 corporation sono solo transitati per un conto...

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