AMAZZONIA CASA COMUNE - DOSSIER OTTOBRE 2019

Il grido della terra e dei poveri

Il sinodo è una manifestazione d’amore verso i deboli e la foresta. Un sentiero già imboccato dai comboniani con la rete “Giustizia sui binari” e con le numerose attività pastorali, sociali, ambientali.

di Massimo Ramundo (missionario comboniano)

Il sinodo che si svolge a Roma è un incontro di vescovi, padri, laici specialisti del settore ambientale per discutere le problematiche dell’Amazzonia, approfondire le forme di inserzione missionaria nella protezione dell’ambiente e dei poveri, e discernere nuovi cammini per la Chiesa in quella regione.

La Chiesa parte dal principio che chi segue Gesù non può trattare con il “dio mercato” che, in nome del denaro, sfrutta, minaccia e uccide le forme di vita. Il sinodo è un impegno nato a partire dall’enciclica Laudato si’ sulla cura della casa comune, che fa riferimento alla protezione di madre terra. Una iniziativa di papa Francesco, che ne diede apertura a Porto Maldonado (Perù, gennaio 2018) durante un incontro con più di venti popoli amazzonici, specificamente “popoli originari” e popoli andini diventati abitanti dell’Amazzonia.

In modo molto bello – vicino ai popoli della foresta, non a Roma – il papa ha affermato chiaramente che la Chiesa è al loro fianco per ascoltarli nelle loro domande e imparare con loro: «Grazie per la vostra presenza e per aiutarci a vedere più da vicino, nei vostri volti, il riflesso di questa terra. Un volto plurale, di una varietà infinita e di una enorme ricchezza biologica, culturale e spirituale... Noi che non abitiamo in queste terre, abbiamo bisogno della vostra sapienza, delle vostre conoscenze per poter penetrare, senza distruggere, nel tesoro che contiene questa regione, ascoltando risuonare le parole del Signore a Mosé: “Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è suolo santo!” (Esodo 3,5)».

Dall’inizio del processo sinodale, la parola chiave che lo stesso papa Francesco ha utilizzato in varie occasioni è stata “ascoltare”, in modo solidale, i popoli dell’Amazzonia. Già nell’esortazione apostolica Evangelii gaudium, Francesco ci diceva: «Abbiamo bisogno di esercitarci nell’arte di ascoltare, che è molto più di sentire. Ascoltare, nella comunicazione con l’altro, è la capacità del cuore che rende possibile la prossimità, senza la quale non esiste un vero incontro spirituale».

Dall’apertura a Porto Maldonado, si sono succeduti molte visite e momenti di ascolto in molte comunità, parrocchie, diocesi e gruppi nel territorio panamazzonico. Sono state forti esperienze di protagonismo popolare, soprattutto di ascolto delle comunità che generalmente restano ai margini e che hanno meno possibilità di farsi ascoltare, anche dalla Chiesa. In molti luoghi dell’Amazzonia si alzano i clamori di molte comunità a causa dell’impatto ambientale dell’estrazione di minerali. Il sinodo è l’occasione per la Chiesa di prendere davvero in... 

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