Dream City Tunis

A Tunisi si comincia a sognare

Il festival, giunto alla settima edizione, trasformerà per dieci giorni la medina della capitale tunisina in un cuore artistico pulsante di spettacoli, concerti, installazioni, film, documentari e dibattici pubblici.

di Roberta Chionne

Prende il via domani la settima edizione dell’evento di arte contemporanea Dream City Tunis-Festival d’Art dans la Cité, pensato per esprimere e trasformare i sogni, le potenzialità e le problematiche di Tunisi attraverso spettacoli di danza e teatro, concerti, installazioni, film, documentari e dibattici pubblici, tra cui gli ormai consolidati Ateliers de la ville revée.

Gli eventi, che animeranno da mattino a sera la medina tra il 4 e il 13 ottobre, si svolgeranno in una trentina di sedi tra piazze, palazzi storici, teatri, mederse, biblioteche, chiese, mausolei e centri culturali, tra cui il caffè degli artisti L’Etoile du Nord, l’antica tipografia italiana Finzi, la  Maison de la Culture Ibn Rachiq e la Dar Bach Hamba, scelta come quartier generale di Dream City, luogo di incontro, informazioni, feste e performance di musicisti, tra cui gli emergenti Popytirz Khey e Ratchopper.

Il festival, fondato nel 2007 e diventato biennale dal 2013, concretizza gli obiettivi dell’associazione L’Art de la Rue, creata nel 2006 dai due coreografi e danzatori tunisini Selma e Sofiane Ouissi con l’intento di sviluppare coesione, inclusione e sviluppo sociale attraverso l’arte contemporanea ponendosi obiettivi concreti. Ciò che accomuna gli eventi è infatti il processo creativo in loco e in collaborazione con gli abitanti della medina nel corso dei mesi precedenti, il loro diretto coinvolgimento in progetti di espressione artistica e trasformazione dei luoghi.

L'evento, che si svolge in un momento di crisi e incertezze, tra elezioni in corso e un’economia ancora poco rinfrancata dal turismo in crescita, affronta coraggiosamente temi come la diversità, la salvaguardia dell’ambiente, la decolonizzazione, il femminismo, la violenza, ponendosi in ascolto degli abitanti e offrendo una libera piattaforma di espressione. «Dream City 2019 sarà un momento di immaginazione, impegno e sfida, senza il quale un futuro non è possibile», afferma la direzione artistica composta da Selma Ouissi, Sofiane Ouissi e Jan Goossens.  

A dar voce alla catarsi emotivo-creativa di Dream City saranno più di 40 artisti provenienti da oltre 10 paesi del mondo arabo, del continente africano e dell’Europa, che creeranno connessioni tra la realtà locale e quella di città come Johannesburg, Ramallah, Parigi, Marrakech, Kinshasa, New York, Marsiglia, Beirut, Bamako, Atene, Bagdad e Bruxelles.