Francesco in Africa

Pace, ambiente, dialogo tra le religioni

Sono i temi che il papa toccherà nel viaggio che da oggi al 10 settembre lo condurrà in Mozambico, Madagascar, Isole Maurizio. È il 31° viaggio fuori dall’Italia nel corso del suo pontificato.

di Efrem Tresoldi

Grande è l’interesse della Chiesa e della comunità internazionale per la visita di papa Francesco in Africa. Oggi giunge in Mozambico, prima tappa del suo viaggio che lo porterà poi in Madagascar e nelle Isole Maurizio.

Prima della partenza, in un breve messaggio, il papa si è rivolto alla popolazione del Mozambico per indicare lo scopo principale della sua visita: «La riconciliazione fraterna rappresenta oggi l’unica speranza per una pace solida e duratura». Parole che riflettono l’auspicio che la pace siglata il 7 agosto scorso tra il Frelimo, partito al potere e la Renamo dell’opposizione possa veramente porre fine alla conflittualità che ha continuato a perdurare tra le due parti anche dopo gli accordi di pace del 1992 che misero fine 17 anni di guerra civile. Il papa, che nella sua tappa mozambicana resterà nella capitale Maputo, rivolgerà anche un messaggio speciale di solidarietà e conforto agli abitanti dell’area di Beira, la città che lo scorso marzo è stata quasi completamente distrutta dal ciclone Idai: oltre mille le persone morte e decine di migliaia gli sfollati.

Venerdì sera il papa arriverà ad Antananarivo, capitale del Madagascar. Predominante nel cuore e nella mente di Bergoglio, nella sua visita all’isola, sarà il tema ambientale. Rivolgendosi al popolo malgascio nel suo messaggio prima di lasciare Roma per il suo viaggio (il 31° del suo pontificato fuori dall’Italia) ha sintetizzato così il suo pensiero: «Il vostro paese è famoso per le sue bellezze naturali e per questo diciamo “Laudato si’”. È nostro dovere custodirle con cura. Ma c’è un’altra bellezza che sta più a cuore a Cristo e al papa: quella del suo popolo, cioè la vostra santità! Per questo – ha aggiunto – verrò a confermarvi nelle fede e al tempo stesso ad attingere ad essa».

Molto probabilmente nella seconda tappa del viaggio africano, Francesco non mancherà di sottolineare nei suoi discorsi la questione sociale in Madagascar, in particolare la disuguaglianza tra la minoranza di arricchiti e la stragrande maggioranza della popolazione malgascia che vive sotto la soglia della povertà. Il Madagascar è il quarto paese più povero del mondo.

Lunedì 9 settembre sarà il giorno delle Isole Maurizio, arcipelago nell’Oceano Indiano che il papa raggiungerà al mattino. Nell’isola dove convivono pacificamente varie religioni ed etnie, Bergoglio si intratterrà sul significato della pluralità religiosa e culturale insistendo sulla necessità di perseverare nel cammino del dialogo interreligioso, nella reciproca collaborazione e nel riconoscere l’importanza della cultura dell’incontro. Sentimenti anticipati dal primo ministro delle Isole Mauritius che in un messaggio insieme all’arcivescovo di Port-Louis, il cardinale Maurice Piat, ha dichiarato: «Non è solo una visita di papa Francesco ai cattolici, ma al popolo mauriziano, in tutta la sua diversità religiosa».