Decreto sicurezza bis

24 luglio, missionari in piazza

Padre Alex Zanotelli chiede al mondo missionario di mobilitarsi davanti al parlamento contro l’approvazione del decreto sicurezza bis. Che criminalizza ulteriormente chi soccorre i migranti in mare.

di Alex Zanotelli

Da missionario mi appello a voi missionari/e perché il dramma dei migranti ci interpella direttamente e personalmente. Ci giochiamo tutto come missionari/e su questa questione fondamentale. È in ballo lo stesso concetto di missione.

Mi appello a tutti i missionari/e, ma soprattutto a quelli che risiedono a Roma, perché il 24 luglio ci uniamo ai tanti cittadini, associazioni, realtà di base come Restiamo Umani, che si sono dati appuntamento davanti al parlamento (Piazza Montecitorio) per gridare la loro indignazione contro il decreto sicurezza bis, che quel giorno rischia di essere votato dalla Camera sotto minaccia della fiducia. Se questo decreto diventasse legge, diventerà reato soccorrere migranti in mare.

È ormai guerra dichiarata da parte del governo giallo-bruno contro le navi delle ong che salvano profughi e migranti, molti in fuga dalla guerra in Libia e dai lager libici. Siamo di fronte a un crimine di stato!

Noi missionari, che siamo stati ospiti di questi popoli in fuga, chiediamo al parlamento italiano che rigetti questo decreto criminale che condanna a morte uomini e donne inermi e innocenti.

Mi auguro che possiamo ritrovarci in tanti, missionari/e in Piazza Montecitorio dalle ore16.00 alle 20 del 24 luglio. Ci hanno dato uno straordinario esempio i preti e le suore americane che, a Washington, per protestare contro le politiche migratorie razziste di Trump, sono stati arrestati (è finita in cella anche una suora di 90 anni!).

Noi del Digiuno di Giustizia che, da un anno, ogni primo mercoledì del mese digiuniamo davanti al parlamento, saremo presenti digiunando. E chiedo poi a tutti i missionari/e d’Italia di digiunare con noi anche per sentire sulla nostra pelle l’enorme sofferenza di questi fratelli e sorelle.

Chi non potrà essere a Roma, può scrivere ai parlamentari che conosce, esprimendo il proprio dissenso tramite email che troveranno sul sito del Senato e della Camera.
Diamoci da fare perché vinca la Vita!