DISOBBEDIENTI - DOSSIER FEBBRAIO 2019

Un colpo di spugna sui diritti

Per esperti, giuristi e associazioni il decreto provoca una grave lacerazione nella cultura giuridica del nostro paese, con un vero e proprio attacco ai diritti umani fondamentali. Si colpiscono gli stranieri privandoli di dignità.

di Enrico Varali, avvocato dell’Asgi

«Quando un solo cane si mette ad abbaiare a un’ombra, diecimila cani ne fanno una realtà», chiosava Emil Cioran. Il decreto legge 113/2018 - denominato decreto sicurezza o decreto Salvini, ed entrato in vigore il 4 ottobre 2018 - pare richiamare l’aforisma.

Come tutti i “pacchetti sicurezza” che hanno accomunato negli ultimi 20 anni i governi di diverso colore e provenienza, anche il decreto Salvini è stato preannunciato da una campagna mediatica improntata all’allarme sociale per un flusso migratorio ritenuto non più tollerabile e sostenibile (vedi tabella a pag…), e all’accusa, manifestata in più occasioni, nei confronti delle organizzazioni non governative (ong) che operavano e operano nel soccorso in mare.

Da qui i proclami sulla necessità di mettere mano alla disciplina sulla protezione internazionale e sulla disciplina dell’accoglienza al fine di rendere il sistema più razionale e più trasparente e, soprattutto, più efficace, secondo gli intenti in più occasioni ribadite.

E proprio questi intenti, posti a giustificazione della necessità di procedere con la decretazione di urgenza, strumento normativo “eccezionale”, vengono ripresi nella Relazione illustrativa che ha accompagnato la presentazione del decreto legge al senato della repubblica per la sua conversione in legge.

Peraltro, il decreto, oltre alle norme relative alla protezione internazionale, contempla molte altre modifiche normative: dall’introduzione di nuovi reati, alla modifica del codice della strada, dal diverso regime dei beni confiscati alle organizzazioni criminali a una riorganizzazione del ministero dell’interno, perpetrando la consuetudine, così, di adottare testi legislativi contenenti modifiche sui più disparati settori del nostro ordinamento, aumentando, il più delle volte, la complessità e farraginosità delle nostre leggi. Ma sicuramente il primo intento era quello di fare fronte a...

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