Linda Bimbi

Tanti piccoli fuochi inestinguibili. Scritti su America Latina e diritti dei popoli

Nova Delphi, 2018, pp. 392, € 25,00

Un’antologia di testi, per lo più inediti, scritti tra il 1971 e il 2007. Per ripercorrere il pensiero e l’esperienza di Linda Bimbi (1925-2016) che è stata punto di riferimento per tanti che, dentro e fuori la Chiesa, si sono impegnati per rendere più giuste le relazioni tra Nord e Sud del mondo. Glottologa ed educatrice, Linda Bimbi, a 27 anni entrò nella congregazione delle Oblate dello Spirito Santo e partì poi missionaria in Brasile, dove insegnò all’Università di Belo Horizonte.

Erano gli anni della teologia della Liberazione, del Concilio Vaticano II e delle dittature sudamericane. E per sfuggire alla repressione della giunta militare brasiliana rientra in Italia. Qui matura la decisione di lasciare la congregazione e diviene stretta collaboratrice di Lelio Basso, con il quale lavora al Tribunale Russel II, divenendo in seguito segretaria generale della Fondazione Lelio Basso.

Scrive in prefazione il premio Nobel per la pace 1980 Adolfo Pérez Esquivel, architetto argentino che si batté contro il regime di Videla e per questo subì carcere e torture: «Cara Linda, ti scrivo questa lettera che so saprai tenere in considerazione. Sei andata incontro al Signore ma non ci hai lasciati. (…) In molti siamo figlie e figli del Vaticano II e di Medellín, due avvenimenti che hanno spalancato porte e finestre, permettendo che entrasse il rinnovamento dello spirito nella vita religiosa. (…) Ovunque ci fosse bisogno di una mano amica e fraterna per condividere con tutti il pane e la libertà, tu c’eri».