Mostafa El Ayoubi e Claudio Paravati (a cura di)

Dall'islam in Europa all'islam europeo. La sfida dell'integrazione

Carocci, 2018, pp.148, € 16,00

di Lucia Cuocci

L’islam è una delle questioni più complesse e controverse della scena sociale e politica europea di oggi. Una parte delle società europee e del mondo politico considera questa religione una minaccia per “l’identità europea”, sia culturale che religiosa. Inoltre, anche la sicurezza è un argomento ricorrente nel dibattito pubblico, a causa del terrorismo di matrice islamica che ha colpito l’Europa negli anni recenti. Molti attentati sono stati compiuti da musulmani di origine immigrata, che vivono in Europa.

Ciò ha ulteriormente complicato la questione: l’islam e l’immigrazione vengono percepiti come due facce della stessa medaglia. Questa situazione ha contribuito al diffondersi di un sentimento di islamofobia e di razzismo.

Questo saggio è frutto di una iniziativa editoriale che ha coinvolto studiosi – tra cui Franco Cardini, Stefano Allievi, Paolo Naso, Enzo Pace – che da decenni lavorano sulle problematiche legate all’islam (immigrato) in Europa. L’intento del lavoro è di offrire spunti di riflessione che aiutino gli scettici a superare l’avversione e la paura nei confronti dell’“altro”, di cui spesso si ha una conoscenza distorta e condizionata dai pregiudizi.

Nell’introduzione si evidenzia che in una ricerca del centro studi britannico Chatham House, che ha coinvolto 10 paesi europei, il 71% degli intervistati in Polonia è a favore della chiusura delle porte agli immigrati musulmani, il 61% in Francia, il 53% in Germania, il 51% in Italia.

I risultati di questo studio sono evidentemente stati condizionati dal pesante clima sociale che si respira in questi ultimi tre anni, in seguito all’ondata di terrorismo. «Tuttavia sono segnali molto indicativi del sentire comune, che i governi europei devono prendere in forte considerazione per disinnescare e prevenire il dilagare dell’islamofobia e delle sub-culture radicali che oggi si alternano nel minare la pace sociale in Europa».

In effetti, questi due fenomeni si nutrono l’uno dell’altro. Questo lavoro vuole attirare l’attenzione sulle cause profonde dell’insicurezza e del disagio sociale in cui vivono le parti in conflitto. Il sociologo Maurizio Ambrosini afferma che «l’Europa è molto in ritardo rispetto alla questione dell’integrazione. I modelli adottati finora sono inadeguati, hanno favorito la ghettizzazione e l’esclusione sociale dei cittadini di origine immigrata».

Perché i giovani musulmani si radicalizzano? Perché le carceri sono piene di immigrati spesso provenienti da paesi musulmani? I musulmani d’Europa tra radicalizzazione e islamofobia è il capitolo con il quale termina il libro. Mostafa El Ayoubi, analista geopolitico, mette l’accento sulla dimensione sociologica e su quella geopolitica per spiegare quali siano le radici profonde della radicalizzazione islamista.

L’autore ritiene che «l’assimilazione e il multiculturalismo, intesi come modelli di integrazione, sono alla base dell’emergere della sotto-cultura della radicalizzazione che alimenta il terrorismo, che a sua volta alimenta la diffidenza e l’odio nei confronti dei cittadini di fede o di cultura islamica che vivono in Europa». E sottolinea che: «La grave crisi di questi ultimi sette anni, che ha travolto il mondo arabo a causa delle guerre e dei conflitti settari, alla fine ha avuto effetti negativi anche sull’Europa». Secondo El Ayoubi, gli enormi interessi geostrategici che animano la politica occidentale hanno contribuito alla diffusione del terrorismo che oggi colpisce l’Europa.