UNA PAGINA NERA - DOSSIER MARZO 2018

Il costo delle ritorsioni

Anche i missionari subiscono, tra il 1940 e il 1941, i contraccolpi dello sgretolarsi dell’impresa coloniale sotto i colpi dell’esercito britannico e dei soldati etiopici. Si registrano uccisioni, distruzioni e ruberie.

di Antonio Cataldi (*)

Il 15 giugno 1940, appena cinque giorni dopo l’ingresso dell’Italia in guerra, la Royal Air Force britannica fece un primo pesante bombardamento sulla città di Dire Daua e furono colpiti alcuni depositi militari in cui erano immagazzinate bombe all’iprite. Gli ordigni fatti esplodere dall’attacco aereo causarono intossicati tra gli italiani e gli etiopici. Molti residenti italiani, fino a quel momento ignari dell’esistenza dell’iprite, ne sperimentarono gli effetti sulla propria salute. Numerosi i ricoveri in ospedale.

I cacciabombardieri britannici continuarono a sganciare bombe in orari diurni fino al 20 agosto 1940, mentre dal 26 settembre 1940 al 26 marzo 1941, giorno della resa degli italiani di Harar, i bombardamenti avvennero di notte.

Molte missioni divennero il solo rifugio possibile per impiegati e coloni in fuga, con i loro effetti personali e risparmi. Beni che, dopo la capitolazione italiana, spesso furono trafugati dai militari britannici. Dalla cassaforte della missione cappuccina di Dire Daua furono prelevate 500mila lire depositate dalla Società delle cotoniere e 20mila lire che un certo Tonelli aveva affidato ai frati. Non furono risparmiati neppure gli otri del vino da messa, sequestrati da un ufficiale inglese. In alcuni bagagli i britannici trovarono delle armi e questo fu sufficiente a far arrestare e condannare a un anno di reclusione il superiore della missione di Dire Daua, padre Ippolito da Vetralla. Diversi missionari furono assassinati durante gli assedi e i furti alle missioni, come accadde al cappuccino Paolino da Ripi ucciso da alcuni ladri nella notte del 20 luglio 1941.

I comboniani di Socotà

Nell’aprile 1941, anche la missione comboniana di Socotà del Lasta fu assediata e distrutta. Socotà non era una località qualsiasi; pochi anni prima...

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