L'AFRICA E' DI MODA - DOSSIER FEBBRAIO 2018

Una galassia in mostra

Capire la forza teatrale della moda, esplorarne la valenza comunicativa, valutarne i legami con l’arte contemporanea. Negli Usa, un’esposizione-racconto, incentrata sul cotone stampato e concepita da studiosi del settore e organizzata dall’Università della California, traccia una mappa delle costellazioni della moda africana.

di Stefania Ragusa

African-Print Fashion Now! è un’esposizione itinerante focalizzata sulla moda africana, il suo percorso storico e le sue possibili evoluzioni. È stata costruita con il contributo dei maggiori studiosi in circolazione (come Leslie W. Rabine o Anne Grossfilley), esponenti del mondo accademico e spesso osservatori sul campo. Tra loro, anche vari africani, come Amah Edoh, antropologa culturale al Massachusetts Institute of Technology o Ken Aicha Sy, che a Dakar ha creato e gestisce La boite à Idée, spazio creativo in cui si incontrano arte e moda.

Organizzata dal Fowler Museum della Ucla, l’Università della California, è articolata in quattro sezioni: Tutto inizia con il tessuto; Ritratti in stampa; Stili locali. Preferenze di moda; Nuove direzioni. L’impianto comprende sessanta modelli realizzati su misura, documenti d’archivio, fotografie in bianco e nero degli anni ’60, una serie di video e sette opere di artisti visivi contemporanei. Pezzi e opere provengono dalle collezioni di Fowler, da collezionisti privati e dagli archivi di Vlisco, il colosso olandese che è anche il massimo produttore mondiale di wax, il cotone stampato a cera divenuto negli anni il tessuto simbolo del continente. E il contributo di Vlisco ha sicuramente influenzato la scelta di porre il wax al centro della narrazione.

Diversi aspetti s’intrecciano nella mostra. Uno è il ruolo attivo dei committenti nel determinare temi e disegni delle stampe e nell’accordare le preferenze alle realizzazioni su misura dei sarti piuttosto che al prêt-à-porter. Un altro è il potere teatrale della moda, la sua capacità di esprimere tanto le caratteristiche del singolo quanto la sua appartenenza a un soggetto collettivo più ampio. Un altro ancora è il legame tra immaginario della moda e le sue manifestazioni urbane, lo street style. Dalla ritrattistica formale alle arti visive, dai calendari alle foto condivise via smartphone: le rappresentazioni della moda sono una forma di comunicazione ricca di sfumature. Comunicano il luogo, il patrimonio e l’appartenenza. I messaggi affidati alle stoffe possono essere considerati risposte creative elaborate in momenti chiave della storia del continente. Come quando, per esempio, veicolano messaggi politici o direttamente i volti di leader carismatici.

Designer

Tutto inizia con il tessuto ricostruisce essenzialmente la storia del wax: le origini indonesiane, il legame con il batik, la fitta rete commerciale e creativa che ne ha permesso trasmigrazione e fioritura in Africa. La cronologia visiva della produzione scandisce la storia del commercio di tessuti in Africa occidentale e centrale dal 1800 ad oggi. Le fotografie e i filmati dell’archivio Vlisco portano il pubblico al cuore della produzione dei tessuti nei Paesi Bassi.

Ritratti in stampa si lascia alle spalle il mondo dai colori vivaci e delle stampe per mostrare ai visitatori uno spazio di memoria in bianco e nero, affidato a quattro fotografi testimoni della “golden age” africana, gli anni ’60, la stagione delle indipendenze: Francis K. Honny (Ghana, 1914-1998); Jacques Toussele (Camerun, 1935-2017); Omar Ly (Senegal, 1943-2016); e Mory Bamba (Mali, 1949). I loro studi di fotografia fornirono alla classe media in ascesa una piattaforma per...

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