L'AFRICA E' DI MODA - DOSSIER FEBBRAIO 2018

Il Kenya: Nairobi c'è

Le ferite restano, ma è in atto una trasformazione economica, sociale e culturale. Che fa interagire moda, grafica, arte, giornalismo.

di Stefania Ragusa

Wanjira Longauer, madre kenyana e padre europeo, è nata negli Usa, ma ha deciso di vivere in Kenya. Lavora in una radio e presenta programmi rubricabili come talent show. «Non tornerei più a New York. È qui che posso crescere, è qui che si stanno presentando le opportunità di lavoro». Nel suo ufficio, al 19° piano di un grattacielo, ha la sensazione di essere al centro del mondo. Nairobi, d’altra parte, è nota anche come la New York africana e il perno dell’Africa orientale. Una città (ancora) assai dolente, come dimostrano i suoi slum e le periferie, ma che le nuove tecnologie e i nuovi investimenti stanno trasformando sul piano architettonico, commerciale (continuano ad aprire ristoranti, negozi, gallerie d’arte contemporanea…) e culturale (pensiamo ai festival Blankets & Wine e Africa Nouveau).

Velma Rossa e Papa Petit sono due fratelli che, sulla passione condivisa per gli abiti e per la loro capacità di rivelare e rappresentare chi li indossa, stanno costruendo fama e fortuna. Su Instagram contano centinaia di migliaia di follower. Hanno un blog, 2manysiblings, in cui giocano mirabilmente con arte, moda, invenzione dimostrando di non avere niente da invidiare agli omologhi occidentali in termini di stile e di avanguardia artistica.

Muthoni Ndonga, conosciuta come The Drummer Queen, è una cantante rapper affermata, ma si definisce prima di tutto un’imprenditrice. A Nairobi oggi sono molti i giovani a parlare di sé stessi in questi termini. Imprenditori creativi in una città dove...

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