PENSIERI MAI STANCHI - DOSSIER GENNAIO 2018

Un percorso tra parola e immagine

Abbinando proverbi africani agli scatti di un viaggiatore.

di Marco Aime

Ho raccolto personalmente alcuni di questi detti nel corso dei numerosi viaggi e soggiorni in Africa, altri li ho trovati su testi di etnologia e di letteratura tradizionale. Alla carica immaginifica della parola ho tentato di affiancare quella della fotografia per legare in qualche modo i proverbi al loro contesto naturale. Non c’è un legame diretto tra ciò che appare nelle fotografie e il proverbio illustrato. Il filo che li tiene assieme è quello della capacità evocativa. I due sguardi si sono così incontrati.

È nato così questo cammino tra le pieghe della tradizione africana, dall’intreccio di immagini che provano a parlare e di parole che cercano di disegnare una immagine. Ho scelto il bianco e nero, perché costringe a uno sguardo più riflessivo, più attento, più lento. Perché deve essere tradotto. Vediamo a colori e l’immagine in bianco e nero è una traduzione di ciò che il fotografo ha visto e imprigionato in una scheggia di tempo e di spazio. Il colore distrae, attira in modo evidente lo sguardo sottraendogli una parte di attenzione e allontanandolo così dal contenuto. Il troppo “realismo” della foto a colori toglie spazio all’immaginazione. Al contrario, il bianco e nero, sottraendo un dato visivo, spinge l’osservatore sul terreno dell’evocazione.

Non sono un fotografo professionista, solo un appassionato che se la cava, ma ...

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