PENSIERI MAI STANCHI - DOSSIER GENNAIO 2018

Quella sapienza condivisa

Abbinando proverbi africani agli scatti di un viaggiatore.

di Marco Aime

I proverbi sono creazioni collettive, non hanno autore e per questo diventano patrimonio popolare e in quanto tali esprimono quelli che, in modo un po’ denigratorio, chiamiamo “luoghi comuni”, ma che in realtà rappresentano, almeno in linea di massima, pensieri condivisi da gran parte della società che li ha creati. Bisogna quindi leggerli come tali, come voci che percorrono le comunità nello spazio e nel tempo, tramandandosi di generazione in generazione, sintetizzando in una battuta quella che dovrebbe essere l’opinione dominante della comunità stessa sull’argomento in questione.

Proverbi e motti sono però anche indicatori culturali. Il loro uso esprime, infatti, l’assimilazione di una legge o di un principio presso una comunità, e pertanto definisce un senso di appartenenza alla comunità stessa e anche una visione del mondo e del posto che l’uomo ha nella società.

Ecco perché se ci sono espressioni proverbiali che potremmo definire “interculturali”, ce ne sono molte altre che al contrario possono essere comprese solo se si conosce il ruolo, la percezione che una comunità ha di certi personaggi, come il cieco o l’anziano, la donna o certi animali…

Dai proverbi africani emergono ...

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