Alberto Zorloni

I sentieri della ricerca. Rivista di storia contemporanea

Centro studi “Piero Ginocchi” Crodo, 2016, pp. 276, € 20,00

Cosa succede nel Sahel è il titolo del saggio di Zorloni pubblicato sulla rivista (numero 23 - giugno/dicembre 2016) diretta dallo storico e giornalista Angelo del Boca. L’autore, specializzato in veterinaria tropicale e in ricerca etnoveterinaria, ha lavorato in diversi paesi d’Africa, è un appassionato del continente e cerca di coglierne le dinamiche sociali, culturali ed economico-politiche.

Ed è per questo che, di ritorno dalle missioni veterinarie (l’ultima in Niger, maggio 2016), i suoi scritti trovano spazio su varie pubblicazioni. In tempi in cui una parte consistente dell’opinione pubblica italiana considera le migrazioni un pericolo e non ne vuole sapere di capire come funziona il contesto da cui partono i migranti, risulta utile questa ricognizione sui principali caratteri, anche storici, della regione saheliana centro-occidentale (Senegal, Mauritania, Burkina Faso, Mali, Niger Ciad). Traffici: «Droga, armi e migranti sono i prodotti che rivestono un ruolo maggioritario negli odierni traffici della regione, per un giro d’affari di svariati miliardi di euro».

Demografia: «In Niger e Mali l’età media della popolazione è rispettivamente di 15,3 e 16,2 anni. Età media in Italia: 45,1 anni». Agadez: «La città del Niger, principale snodo delle rotte migratorie saheliane, ha triplicato i suoi abitanti in meno di 25 anni». Il Sahel può farcela se i giovani «hanno fiducia nelle loro risorse, preservano la loro cultura, rivitalizzano la loro storia».