Vicenta Cortés Alonso

Esclavos y libertos en los mundos ibéricos

Mundo Negro, 2011, pp. 430

Se vasta è la produzione letteraria e storica sulla schiavitù nelle Americhe, piuttosto scarsa è invece la ricerca su questa tematica nella penisola iberica. A tale carenza intende supplire il volume che raccoglie 26 articoli storico-scientifici sulla schiavitù nell’epoca moderna nella Spagna peninsulare, pubblicati su varie riviste specializzate nell’arco di 50 anni. L’autrice – nata a Valencia nel 1925 – nota ricercatrice di storia, ha insegnato in varie università ed è stata archivista negli archivi nazionali di Madrid e di Bogotá in Colombia.

La schiavitù a Valencia durante il regno dei re cattolici (1479-1516), pubblicato nel 1964, fu il primo studio in materia che le acquistò notorietà in ambito accademico. Da allora ha continuato ad approfondire l’argomento con passione e impegno costante, collaborando con i più importanti archivi della Spagna e dell’America. Da una prima ricognizione su Valencia, la Cortés amplia l’orizzonte investigativo per dedicarsi allo studio dello sviluppo della schiavitù nella penisola iberica dai primi anni del XV secolo fino alla sua abolizione nel secolo XIX. Con maestria e competenza ha saputo collegare la vicenda degli schiavi “iberici” – siano essi neri, arabi, indios o canariani – con ciò che contemporaneamente avveniva nel Nuovo mondo e indirettamente in Africa. Il volume è prova esemplare della importanza degli studi compiuti dall’autrice. (E.T.)