C. Alessandro Mauceri (a cura di)

Guerra all’acqua

Rosemberg&Sellier, 2016, pp. 2006, € 17,00

Dal 1950 sono 37 i conflitti scoppiati nel mondo per l’utilizzo dell’acqua, su un totale di 507 controversie. Dati che se comparati agli oltre 200 trattati firmati per la gestione delle risorse idriche transfrontaliere, che hanno dato vita a 1.228 accordi cooperativi, fanno pensare alla prevalenza del modello cooperativo nella gestione idrica tra stati. Tuttavia, fattori come

i cambiamenti climatici, l’aumento della popolazione, sistemi idraulici obsoleti (che aumentano gli sprechi) limiteranno in maniera crescente la disponibilità della risorsa. Secondo l’Onu, tra il 1990 e il 2015 è stato migliorato l’accesso a fonti di acqua potabile per 2,6 miliardi di persone. Ma – come si impara presto leggendo le pagine di Guerra all’acqua, la riduzione delle risorse idriche per mano dell’uomo a cura da Alessandro Mauceri –  mai come in questo caso le parole adoperate vanno lette con cura. «“Migliorato” non vuol dire che queste persone oggi hanno realmente a disposizione una quantità di acqua potabile “sufficiente” per vivere. Ma solo che alcune di loro ne hanno a disposizione più di quanta non ne avessero prima». Il libro è un viaggio nei continenti per comprendere quale è lo stato dell’acqua e delle risorse idriche; quali sono i cambiamenti in corso; i problemi che sono esplosi più recentemente e le iniziative dei vari governi. Talvolta il viaggio è così lungo e complesso che ne risente l’accuratezza dei dati. Ma va premiato lo sforzo. (giba)