Teresa Simeone

Papa Francesco - Uno straniero in Vaticano

Dissensi Edizioni, 2016, pp. 104, € 10,00

Un libro in più su papa Francesco? Certo che no. Un aiuto, piuttosto, a meglio capire la “rivoluzionarietà” di questo pontificato. In cui Francesco ha l’audacia di fare ciò che ritiene necessario per questo momento storico. La sua rivoluzione? «Aver riportato alla coscienza dei cristiani ciò che i cristiani dovrebbero avere nel proprio patrimonio genetico», e che giustifica il suo nome di Francesco, ma che cozza contro una curia «trivializzata da affarismo, carrierismo e avidità di potere». Un papa dove i temi sociali, nel suo magistero, la fanno da padrone accanto alla infinita ripetuta misericordia. La conclusione del libro: «Papa Francesco ha scelto la fragilità al rigore, la vita che contamina all’immobilità che preserva, la possibilità dell’errore al rifiuto dell’imperfezione». A un papa così nessuno sembrava sperare più, mentre lui «ha scelto, da papa, di restare umano». (E.B.)