Giulia Caminito

La grande A

Giunti, 2016, pp. 288, € 14,00.

Il colonialismo italiano gioca dei bei scherzi. L’autrice, non ancora trentenne e al romanzo d’esordio, rovistando nella biografia di famiglia – suo padre è originario di Asmara (Eritrea) – ha trovato gli spunti per raccontare con spigliatezza infanzia, giovinezza e maturità di Giada da Milano alla città portuale di Assab, nel contesto dell’Africa orientale italiana, come furono chiamati da Mussolini nel 1936 i possedimenti italici in Eritrea, Etiopia e Somalia. Il critico letterario Goffredo Fofi, uno che ci capisce, ha definito Giulia Caminito «tra i pochi scriventi degni di essere chiamati scrittori». (r.z.)