COSì VICINI, COSì LONTANI - DOSSIER GENNAIO 2017

Cinque distinte distanze

L’Addis Foto Fest di Addis Abeba ha affidato a cinque giovani fotografe etiopiche il compito di interpretare il tema della distanza in trenta scatti. Ne escono cinque letture endogene dell’Africa, che parlano anche all’Occidente.

di Stefania Ragusa

I grandi nomi italiani del caffè, Illy e Lavazza per essere chiari, da tempo si sono rivolti alla fotografia d’autore per meglio veicolare la propria immagine e mostrare ai consumatori il lato “impegnato” della loro attività. Illy ha puntato su Sebastião Salgado, Lavazza su Steve McCurry: nomi che non hanno bisogno di presentazione.

Il bellunese Caffè Bristot, che non è un gigante come gli altri due ma rappresenta comunque una rispettabile realtà imprenditoriale, ha deciso recentemente di fare altrettanto. Tales-on, la piattaforma artistica permanente cui è stato affidato l’incarico, anziché sui big della fotografia internazionale, ha indirizzato l’attenzione sugli artisti contemporanei attivi nei paesi produttori di caffè.

Quest’anno è toccato all’Etiopia ed è stata creata una connessione con una delle realtà più interessanti sulla scena africana attuale: l’Addis Foto Fest, creato ad Addis Abeba nel 2010 dall’artista Aida Muluneh (cf Nigrizia 12/2014) e giunto alla quarta edizione. Sono state selezionate cinque giovani fotografe etiopiche, chiedendo loro di interpretare il tema della...

Per continuare la lettura dell'articolo e dell'intero numero di Nigrizia di gennaio 2017: rivista cartacea o abbonamento online.