Il ritorno della somalia

Una promessa di futuro

Dadaab è forse il più grande campo profughi al mondo. Si trova in Kenya e ospita prevalentemente somali. Il governo ha annunciato il suo smantellamento. Così alcuni dei suoi ospiti hanno già iniziato il viaggio di ritorno in Somalia. Tuttavia la maggioranza resta e vive in condizioni pietose. La speranza è di raggiungere l’Europa.

di Daniele Bellocchio

È maggio ed è torrido il clima a Dadaab, probabilmente il più grande campo profughi al mondo, al confine tra Kenya e Somalia, dove vivono oltre 350mila persone, il 95% delle quali somali, in continua fuga da un paese in conflitto dal 1991.

L’annuncio del maggio scorso del presidente kenyano Uhuru Kenyatta di voler chiudere il campo ha destabilizzato chi ci vive e chi lo gestisce. Una scelta che sarebbe giustificata dal fatto che quella città di disperati è divenuta, ormai, una fucina di terroristi. Sarebbe partito da lì, ad esempio, il commando di al-Shabaab che, nell’aprile del 2015, assaltò l’università di Garissa. L’obiettivo del governo è smantellare quel campo, rimpatriando i somali che vi sono accampati, entro il maggio del 2017.

Non è la prima volta che il governo di Kenyatta mostra i muscoli nei confronti della tendopoli. Ma, rispetto al passato, stavolta sembra che l’esecutivo voglia davvero fare sul serio. A sostegno di questa ipotesi c’è il fatto che nel 2017 ci saranno in Kenya le elezioni e la questione dei profughi e degli immigrati somali è molto sentita nel paese, in particolar modo dopo le stragi jihadiste al West Gate di Nairobi e di Garissa.

Le organizzazioni umanitarie contestano questa decisione, accusando il presidente di voler effettuare dei rimpatri forzati. Così a Dadaab accanto a coloro che vogliono restare, augurandosi che lo sgombero minacciato non avvenga, c’è chi sceglie di provare a rientrare in Somalia, alla ricerca di un futuro, anche quando questo, però, fatica a intravedersi.

Sui bus per la Somalia.
I pullman sono in un grande piazzale vicino alla pista di atterraggio del campo profughi: sono cinque in totale gli autobus e quasi duecento i somali che si sono radunati per ritornare in Somalia. Ci sono uomini con...

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