Reggie Whitten Nancy Henderson

Rosemary Nyirumbe - Cucire la speranza

La donna che ridà dignità alle bambine soldato - Emi, 2016, pp. 234, € 17,50

di Efrem Tresoldi

Titolo originale e intrigante quel Cucire la speranza. Ma è qui che è custodita la chiave interpretativa del lavoro di suor Rosemary Nyirumbe, ugandese, che ha accolto e riscattato oltre duemila ex bambine soldato. Rapite dai loro villaggi, addestrate alle armi e costrette a uccidere, perfino i propri familiari, sono state usate come schiave sessuali dalle milizie di Joseph Kony, che per quasi due decenni hanno terrorizzato il Nord Uganda. Sopravvissute e fuggite da questo inferno si sono sentite abbandonate, nessuno più le voleva al villaggio di origine, neanche i familiari timorosi di essere nuovamente oggetto di violenze. Erano diventate scarti. Non agli occhi, però, di suor Rosemary che ha spalancato le porte della scuola Santa Monica, a Gulu, dove si sono sentite accettate e amate. E dove hanno appreso a cucire e a cucinare. Sotto la sua intelligente e capace guida hanno imparato a creare con le linguette delle lattine, borse, borsette, cinture e braccialetti, pregiati pezzi di artigianato venduti in tutto il mondo.
Le ex bambine soldate hanno iniziato a riconquistare la loro dignità cucendo insieme scarti, le linguette, e ritrovando la speranza nella vita. Sempre con l’aiuto di suor Rosemary hanno intrapreso il lungo e arduo cammino del perdono nei confronti dei loro aguzzini e, cosa più difficile ancora, di perdono verso se stesse per atrocità che sono state costrette a commettere.