Luis Antonio Tagle

I migranti sono miei fratelli

Emi, 2016, pp. 62, € 5,00.

di Efrem Tresoldi

«Ho potuto conoscere da vicino il dolore dei profughi. È un dolore enorme, incommensurabile. Dobbiamo vedere in ciascuno di loro un fratello o una sorella e fargli sentire che c’è speranza…».

Nel succinto volume, il cardinale Luis Gokim Antonio Tagle, arcivescovo di Manila (Filippine) e presidente di Caritas Internationalis, rivolge a ciascuno l’invito a non avere paura di «guardare e toccare le ferite di Cristo nelle ferite delle persone» che fuggono da guerre, fame e persecuzioni. Perché «questa paura del dolore uccide la nostra vita interiore, la nostra capacità di provare tanto il dolore quanto la gioia e l’amore».