Alberto Zorloni

Le bugie del miracolo africano

Centro studi “Piero Ginocchi”, 2015, pp. 286, € 20,00.

di Redazione

Un articolo-saggio di 28 pagine su come l’Occidente (e in epoche più recenti anche l’Oriente) ha percepito e narrato e utilizzato l’Africa dall’ultimo ventennio dell’800 ad oggi.

Al setaccio in particolare il tema dello sviluppo – compresa la cooperazione allo sviluppo – strumentalizzato in tutte le salse e perlopiù favorevole a noi che ci consideriamo più “avanti” e non agli africani che riteniamo più “indietro”.

Fuori da questi giochi c’è una generazione africana aperta a una modernità non imposta ma elaborata in proprio. «E lo sviluppo che hanno in mente non è quello degli euroamericani, degli arabi e dei cinesi, ma cercano di realizzarne uno che si basi su peculiarità tradizionali, come la solidarietà, la condivisione e il pieno controllo dei cicli produttivi, in una visione armonica e olistica dell’economia che sia espressione dei propri contesti culturali».

È con questo tessuto associativo diffuso che dovrebbe entrare in sintonia la società civile italiana più consapevole e attenta a quanto avviene nel continente africano. Questo è almeno il suggerimento dell’autore, medico veterinario che ha al suo attivo numerose esperienze di lavoro e di cooperazione in vari paesi africani.