Riccardo Staglianò

Al posto tuo

Einaudi, 2016 pp. 252, € 18,00.

di Gianni Ballarini

La sensazione netta che si ha leggendo questo libro è che per vivere meglio ci stiamo attrezzando per vivere peggio. Il futuro avanza. La tecnologia apre nuovi orizzonti. Ma a quale prezzo? Semplice: le macchine già ora sostituiscono le nostre braccia. Tra un po’ (non molto in là nel tempo) anche il nostro cervello. Invece di aprire nuove opportunità di lavoro, le azzererà. Cassieri di banca, operatori nelle biglietterie di treni e aerei, impiegati di concetto, analisti finanziari, collaboratori di studi legali, farmacisti, giornalisti. L’elenco delle stragi professionali dei nuovi robot è lunghissima. E quindi? Il primo effetto sarà che quando in molti non avremo lavoro, non ci sarà neppure un reddito sufficiente per acquistare beni e servizi che le macchine produrranno. Come farà a girare l’economia? Con la conseguenza che aumenteranno ancor di più di oggi le diseguaglianze e le tensioni sociali. Ma la tecnica non si ferma. L’autore, quindi, propone delle soluzioni tampone, la principale delle quali è il recupero dell’erosione fiscale delle grandi multinazionali per poi attuare la redistribuzione. Ma è, appunto, un’ipotesi tampone. Per sopravvivere, il futuro umano è tutto da inventare.