Angelo Turco

Geografie politiche d’Africa Trame, spazi, narrazioni

Unicopli, 2015, pp. 356, € 20,00.

di Redazione

L’autore, professore ordinario di discipline geografiche all’Università Iulm di Milano, oltre che collaboratore di Nigrizia, vuole indurre il lettore a seguire la traccia della territorialità così da potersi accostare a una geografia politica dell’Africa aldilà dei «riduzionismi e delle semplificazioni proposti dai mass media». Una territorialità che, valutata nelle sue molteplici articolazioni – «ontologiche (l’abitare come destino umano), costitutive (materia, simboli, organizzazione), configurative (paesaggio, luogo, ambiente)» – consente di costruire un discorso, certo non sistematico, ma che non mette mai tra parentesi il punto di vista africano né i saperi locali.

Nella prima parte, che si occupa di tradizioni e di memorie di lunga durata, si segnalano due saggi sulle declinazioni religiose della politica, islamismo e jihadismo, nell’Africa subsahariana. Nella sezione dedicata a “poteri e rappresentanze”, sempre nel subsahara, può risultare assai istruttivo il capitolo che passa in rassegna la suddivisione dei poteri territoriali: la sfera della legittimità e quella della legalità, i poteri ibridi e quelli surrogatori.

Ambizioso l’obiettivo di queste pagine: contribuire a «costruire sull’Africa un discorso pubblico finalmente dignitoso».