Marco Omizzolo, Pina Sodano (a cura di)

Migranti e territori - Lavoro diritti accoglienza

Ediesse, 2015, pp. 468, € 20,00

di Redazione

Abbiamo assistito al cambio di direzione della cancelliera tedesca Angela Merkel e agli irrigidimenti di Danimarca, Ungheria e Slovacchia. E abbiamo ascoltato l’invito all’accoglienza del papa. Seguiamo la difficile situazione nel Mediterraneo. E dobbiamo sorbirci ogni giorno gli “allarmi invasione” lanciati da forze xenofobe in Italia e in Europa. Il tema migranti divide l’opinione pubblica, ma è meglio dividersi provando a comprendere a fondo il fenomeno piuttosto che mugugnando semplificazioni. Proporre delle migrazioni una concezione articolata e libera da pregiudizi è il proposito di questa pubblicazione, ci dicono i curatori: il sociologo Omizzolo e la sociologa-arabista Sodano. Una raccolta di studi e analisi che spazia dalla percezione che gli italiani hanno delle famiglie immigrate alla mondializzazione dei flussi migratori; dal confine militare-umanitario del Mediterraneo alla sfida (per la politica e le istituzioni) dell’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati; dalla “trappola libica” alle ragioni delle diaspore eritree, palestinesi, e bangladesi. Pur con tesi e orientamenti diversi, gli autori dei saggi – docenti universitari, ricercatori, funzionari pubblici, giornalisti, rappresentanti del Terzo Settore – consentono di farsi un’idea più strutturata delle migrazioni. In vista di «una società includente, fondata su diritti realmente esigibili, in grado di riflettere sui propri pregiudizi per superarli».