46° Parallelo

Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo

Terra Nuova, 2015 pp. 248, € 20,00.

di Redazione

Si sono messi insieme per invitare l’opinione pubblica non solo a mantenersi accorta, ma a dotarsi di uno strumento che consente di contestualizzare e di dare una chiave di lettura geopolitica a questo o a quel fatto sbirciato in tivù o schizzato fuori dal web. Sono giornalisti, fotoreporter, cooperanti, attivisti dei diritti umani, analisti, coordinati da Raffaele Crocco, giornalista Rai. L’atlante per scelta politica dedica a ogni guerra – a dicembre 2014 ce n’erano in corso 33 – lo stesso numero di pagine, a ribadire che non si fanno classifiche con le guerre. Oltre ai quattro segmenti identificabili geograficamente – Africa, America, Asia, Medio Oriente, Europa – che sono il cuore del lavoro, sono messi in evidenza tre temi: conflitti ambientali, islam, donne e guerra.

A proposito di ambiente (alla fine di quest’anno si terrà a Parigi la 21° Conferenza Onu sul clima, che è chiamata a fissare impegni precisi) viene sottolineato come lo sfruttamento del petrolio in Nigeria e del coltan in Rd Congo siano fonte di instabilità politica e di violazione sistematica di diritti. Le fonti utilizzate: organismi internazionali, istituzioni, giornali, istituti di ricerca, organizzazioni non governative. Utili, nei risvolti di copertina, la mappa dei conflitti ambientali e la carta del mondo secondo la proiezione di Peters. Giunto alla sesta edizione, arricchita dai lavori della cooperativa di fotografi Memo, l’atlante è dedicato «a tutti coloro che sono morti per raccontarci come vanno le cose».