Sovranità e diplomazia

Dalai Lama non gradito in Sudafrica (e a Pechino)

Niente visto per partecipare all’incontro annuale dei premi Nobel per la pace. Stesso trattamento nel 2009 e nel 2011. Desmond Tutu non ci sta.

Il Sudafrica ha negato il visto al Dalai Lama per il summit annuale dei premi Nobel per la Pace in programma dal 13 a 15 ottobre a Città del Capo. Lo ha confermato il rappresentante dello stesso Dalai Lama in Sudafrica, Nangsa Choedon, che attribuisce la scelta di Pretoria alla volontà di non incrinare i rapporti con Pechino.

Si tratta della terza volta in cinque anni che la massima autorità spirituale tibetana, il cui nome è Tenzin Gyatso, 79 anni, si vede negare il visto d’ingresso nel paese africano. Il Dalai Lama, nobel per la Pace nel 1989 per la sua opposizione non violenta alle pretese del regime cinese, aveva fatto richiesta di visto il 27 agosto presso l’ambasciata sudafricana di New Delhi. Nessun commento è ancora arrivato dagli organizzatori del summit.

Secondo quanto riporta il quotidiano sudafricano Indipendent on line, anche altri premi Nobel invitati al meeting hanno comunicato agli organizzatori, tra cui l’arcivescovo Desmond Tutu, che non prenderanno parte all’evento in assenza del Dalai Lama. Prima di oggi, anche nel 2009, il Dalai Lama non si era potuto recare in Sudafrica per prendere parte alla conferenza sulla pace di Johannesburg per problemi di visto. Nel 2011, invece, ha dovuto cancellare all’ultimo momento un incontro con l’altro premio Nobel, Tutu, per lo stesso motivo.