Strategie / Nuovo utilizzo di Sigonella?

La base contro il terrore

La struttura militare Siciliana candidata a diventare l'avamposto americano delle unità speciali impiegate nella lotta al terrorismo in Africa.

di Gianni Ballarini

La lettura del rapporto del generale James Jones lascia poco spazio ai dubbi: la base siciliana di Sigonella è la principale candidata a ospitare il comando delle operazioni africane dell’European Command (Eucom). Una sorta di postazione avanzata per le unità speciali Usa, impegnate nella lotta antiterrorismo nel continente africano.

 

Jones, che ha il doppio cappello di comandante supremo delle forze Nato e di quelle americane in Europa, indica quella siciliana come la struttura ideale per concentrarvi le forze speciali e i mezzi aerei, in grado di schierarsi rapidamente nelle nuove basi a stelle e strisce, realizzate in Tunisia, Marocco, Algeria, Mauritania, Niger e Mali.

 

Gli stessi paesi che partecipano all’“Iniziativa transahariana antiterrorismo”, una nuova operazione (costo 100 milioni di dollari, da spendere in 5 anni) pensata da Washington per frenare l’arrivo di basi di al-Qaida nella regione.

 

In lizza con Sigonella per la nuova destinazione è la stazione navale di Rota-Cadice (Spagna), che, come la struttura siciliana, è assegnata alla Us Navy per la gestione delle operazioni di pattugliamento aeronavale e la lotta antisottomarino (Asw). Il ministro della Difesa italiana, Antonio Martino, ha stappato bottiglie all’ipotesi Sigonella: «Ci sarebbero nuove opportunità di lavoro nella Sicilia orientale».

 

In realtà, sorgerebbero problemi di sicurezza per il paese e di militarizzazione del territorio. In un dossier pubblicato dalla rivista siciliana online Terrelibere si legge come Sigonella già oggi rappresenti una realtà strategica per gli Usa. È il «secondo programma al mondo di investimenti in infrastrutture compiuto dalla Marina militare: 675 milioni di dollari da spendere nel quadriennio 2004-2007».

 

Non solo: «è la più attrezzata base di intervento militare nel Mediterraneo e dintorni. Dal 1984 ospita l’Helicopter Combat Squadron Four HC4 Black Stallion, l’unico della Marina Usa dotato di nove elicotteri pesanti per il trasporto di uomini, mezzi e munizioni». È stato calcolato che durante la guerra all’Iraq sono atterrati in quell’aeroporto 12mila aerei, che hanno trasportato oltre 29mila militari. Sigonella, poi, ha un ruolo fondamentale nello stoccaggio e manutenzione di testate atomiche.

 

E contro Sigonella, come contro le altri basi Usa e Nato in Italia che “gestiscono” testate nucleari, il deputato verde Mauro Bulgarelli ha presentato in Parlamento una proposta di legge costituzionale, nella quale chiede l’indizione di un referendum, per dare la possibilità ai cittadini di esprimere la propria opinione sull’opportunità di mantenere, sul territorio italiano, dispositivi nucleari, nonché sull’opportunità di una progressiva chiusura dei poligoni militari di tiro e sull’ipotesi di non rinnovare l’adesione dell’Italia al patto atlantico (Nato).

 

Pubblicato su Nigrizia nel numero di Settembre del 2005.