La commissione elettorale: "tutto pronto"

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Saranno otto i candidati alle prossime presidenziali, ma la sfida è tra il presidente uscente, Ernest Bai Koroma e il leader dell’opposizione, Julius Maada Bio.

di Redazione

La Sierra Leone si prepara al voto di sabato 17 novembre, per eleggere il nuovo capo dello stato e il parlamento. Il presidente uscente Ernest Bai Koroma, candidato del Congresso di tutto il popolo (Apc) si candida per un secondo mandato contro otto sfidanti, incluso il principale candidato dell’opposizione, Julius Maada Bio (Partito popolare della Sierra Leone – Slpp), ex membro della giunta militare che ha governato il paese tra il 1992 e il 1996.

In vista del voto i partiti politici si sono impegnati a lanciare un appello ai propri sostenitori perché non si ripetano le violenze che hanno scosso l’ultima tornata elettorale, nel 2007. Un impegno che sembra tenere, secondo Gregory Houel, capo della delegazione di osservatori inviati dall’organizzazione statunitense Carter Center.

“Possiamo dire con un certo grado di fiducia che la campagna elettorale è stata molto più pacifica che in passato, con meno incidenti e meno scontri tra i sostenitori dei due principali partiti: Apc e Slpp”.

Sono 70.000 le persone reclutate dalla Commissiona nazionale elettorale per gestire il voto, che assicura, tramite il suo portavoce, Albert Massaquoi: “Siamo pronti per condurre elezioni credibili. Abbiamo disegnato la collocazione dei seggi elettorali in collaborazione con i partiti politici in modo da ridurre al minimo gli spostamenti e permettere alle persone di votare nella propria circoscrizione”.

La commissione ha anche modificato le modalità con cui sarà annunciato il risultato elettorale. “In passato – spiega Massaquoi -  abbiamo impiegato molto tempo per comunicare i risultati del voto. Questa volta i risultati saranno annunciati, dopo la chiusura dei seggi, a livello regionale. In questo modo saremo in grado di indicare i vincitori entro un paio di giorni dalla chiusura dei seggi”.