Viaggio in Sud Sudan

Vita nei villaggi sud-sudanesi, pochi mesi prima del referendum per l'indipendenza.

Descrizione dell'autore


Ottobre 2011

 

Dopo altre "missioni" in Africa, nel 2010, sono stato tre mesi in Sud Sudan, per insegnare informatica a ragazzi non scolarizzati e ai docenti della scuola secondaria (la nostra media superiore).
Occasione golosa, dato il periodo piuttosto lungo, per fare fotografie e soprattutto per approfondire la conoscenza di una regione nota quasi solo per le missioni comboniane e per una guerra durata oltre cinquanta anni con il governo centrale di Khartoum.
Le foto rispecchiano la realtà, a volte cruda, a volte magnifica della vita dei villaggi sud-sudanesi: popoli di pastori, alti ed orgogliosi, di donne molto belle, ma che invecchiano troppo presto anche per i molti figli che fanno per mantenere l'etnia e dare almeno un maschio e molte femmine alla famiglia, che diventano ricchezza al momento di sposarsi, intorno ai 14/18 anni.
Le foto sono state fatte nella stagione immediatamente dopo le piogge e prima del caldo rovente di inizio anno solare; questo ha consentito di mostrare zone di verde e zone arse dal sole.
Ho voluto, in particolare, data l'abitudine al reportage, rendere evidenti le condizioni ambientali della vita quotidiana: l'albero, cuore pulsante del villaggio in tutti i suoi momenti; i tucul, capanne rotonde o quadrate di fango e bambù; i volti delle persone; la vita pastorale.
La scuola di informatica è un fatto particolare, nato sotto una capanna aperta ed ora cresciuto, con la collaborazione di "Informatici Senza Frontiere", in un'aula del Centro Pastorale della parrocchia del villaggio di Mapuordit, nella regione centrale dei "Lakes".

Per saperne di più: informaticasudsudan.blogspot.com

 


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