Rid: un buon punto di partenza

Bankitalia: piĆ¹ controlli sui finanziamenti armi

Palazzo Koch detta le regole per un maggiore controllo delle operazioni finanziarie, onde evitare finanziamenti, anche indiretti, della produzione di armi di distruzione di massa. Provvedimento accolto con soddisfazione dalla Rete Italiana per il Disarmo, che ora chiede sia allargato anche alle armi cosiddette "leggere".

Il 27 maggio scorso la Banca d'Italia ha dettato le regole, indirizzate agli istituti di credito del Belpaese, per un rafforzamento dei controlli sulle operazioni finanziarie riconducibili alla proliferazione delle armi di distruzione di massa. Un provvedimento unico nel suo genere, che agisce per la prima volta sul finanziamento, quindi sulla produzione, piuttosto che sulla commercializzazione delle armi.


Alle regole deve corrispondere, però, la loro attuazione. Proprio per questo, oggi, la Rete Italiana per il Disarmo (Rid), che raggruppa oltre 30 organizzazioni sul tema del controllo degli armamenti, lancia un appello a tutti gli istituti di credito, affinché si dotino di un codice etico interno.

 

Pur plaudendo all'iniziativa di Bankitalia, la Rid non manca di sottolineare come questo sia solo un punto di partenza: «È bene ricordare - si legge in un comunicato diffuso oggi - come siano le cosiddette armi "piccole" o "leggere" ad essere responsabili del maggior numero di morti in tutto il mondo, sia nei conflitti che nelle situazioni di criminalità». Proprio per questo la Rete, chiede che le stesse disposizioni siano allargate a tutti i sistemi di armamento.

 

Le «indicazioni» di Palazzo Koch, che non fanno altro che applicare la normativa europea, prevedono che gli «intermediari», ossia tutti i soggetti finanziari, provvedano a fornirsi degli strumenti necessari a verificare tutte le informazioni relative alla propria clientela.

 

Oltre alla normale attività di controllo, come verificare la presenza di corrispondenze tra i propri clienti e la lista dei soggetti sottoposti a sanzione, le banche sarebbero tenute anche a controllare l'origine dei fondi impiegati nei propri istituti, recuperando informazioni anche sugli eventuali beneficiari indiretti. Lo scopo è quello di far emergere eventuali operazioni di finanziamento alla produzione e diffusione di armi di distruzione di massa.

 

Nei casi in cui non sia possibile verificare tutte le informazioni, via Nazionale, ritiene che la banca sia tenuta a non fornire il servizio, segnalando, ove lo ritenga opportuno, il proprio cliente alle autorità.
Disposizioni che costituiscono uno strappo rispetto a un sistema, quello della finanza mondiale, che normalmente mal sopporta ogni forma di limitazione ai movimenti di capitale.

 

Comunicato della Rete Italiana per il Disarmo

 

Documento della Banca d'Italia